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Monumenti: Sa Funtana Manna

3 Giugno 2008

Collocato al di sotto della strada statale 128 ai margini del

rione di Funtanedda questo monumento venne costruito nel

1567 ,come recita uno scudo scolpito incastonato nel muro del

vecchio impianto ,che oltre alla data ha raffigurati i pali

d’Aragona.
Questo manufatto venne costruito "per consentire anche ai

meanesi di avere una "fontana protetta"nella quale si potesse

attingere l’acqua in maggiore sicurezza" diventando per tutti i

meanesi "Sa funtana manna".

Nel corso dei secoli la fonte ha subito diversi interventi di

ristrutturazione e ricostruzione.
Il 21 novembre del 1850 il sindaco Sebastiano Mura Cabras ne

ordinò la chiusura per aggiustarla e anche perchè" l’acqua

risultava non potabile per le molte sostanze alterogene che si

gettano nella medesima da ragazzi e dagli superstiziosi

specialmente femmine, che possono avere un non lieve

nocimento alla pubblica salute."
Un’altra incisone in granito datata 1881 testimonia invece il

primo serio intervento di recupero e restauro della fonte

operato dall’Amministrazione comunale presieduta dall’allora

sindaco Giovanni Mura Agus.
La stessa Amministrazione decise infine di ampliarne la

struttura e di costruire appena più a valle un nuovo serbatoio

dotato di rubinetti per tutelare la bontà dell’acqua ed ovviare

ad alcuni inconvenienti poco igienici.
Infatti la vecchia struttura presentava una copertura a botte e

un’apertura arcata sul fronte principale dalla quale si potevano

immergere direttamente le brocche dentro l’acqua che era così

esposta a pericoli di inqinamento.

Solitamente erano le donne ad andare alla fonte a prelevare

l’acqua che trasportavano " a cuccuru" (sul capo)nelle brocche

di terracotta.
Quindi in "su camminu’e funtana"si poteva assistere

sopratutto all’imbrunire ad un via vai di gruppi di ragazze  e  audaci ragazzi  che le attendevano in strada per importunarle o anche per chiederne la mano.
Chissà quanti amori sono nati in quelli incontri,quando al

saluto delle giovani con un "Ave Maria" i ragazzi rispondevano

con un "Prena ‘e grazia".
Ma non era raro che la fonte diventasse il teatro di scontro tra pretendenti che avevano una simpatia per qualche giovane uomo ,le fanciulle se le davano di santa ragione e spesso mandavano in frantumi le brocche di terracotta.

Sa Funtana Manna è stata utilizzata dai meanesi fino agli anni

ottanta, mentre ora giace in stato di semi-abbandono come

testimonia questa poesia scritta da un’anonimo:

Funtana manna

De sa viscera rocciosa scatturida,
po chi e nattura esseras mesu bamba,
però oe,segadu ti an’na camba,
c’ana sondadu,e leadu t’an sa vida

Si sos antenados,sinde peserana,
o cuddos puru chi l’an costruida,
ch’in sos caldos’istios l’a bibida,
e in s’istadu ch’est’oe la iderana

Ian’a restare attontidos de mente,
rievochende s’insoro passadu,
sa chi ha Poeticos Pannos regaladu,
dian’a narre,macca es custa zente.

Ch’invece de la tenne che unu Tempiu,
e che antigu monumentu curada,
es da intemperios reduida e logorada,
e po chie la visitad’un’iscempiu.

Ha tres datas’incisas’annu e mese,
de cando s’esistenzia iniziada,
chimbe seculos de istoria fentomada:
Cun arcada in’istile Aragonesu,

Fi sorgente bundant’e abba frisca,
meritevol’e li dare lod’e bantu,
ma oe lagrimad,che oiu in piantu,
e abba no falad’a valle,ne a s’isca

E sas animas c’adaer dissetadu,
in sos istios de grande calura,
vergines laras,splendida gioventura,
po totta vida,t’anaer’asadu.

Gasie cust’antigu monumentu,
lu cherian bogare fuori usu,
Fina un fogna b’an passadu susu,
Ca sunu zente,de pagu talentu.

Si connosche no ti poto migliore,
chi ses’antiga,inessi ti rispettene,
su chi necessitas’assumancu ti fettene,
po nde osservare su tou valore.

E po no t’ider’ancora sofferente,
auguro caligunu ape cura,
po riordinare sa tua figura,
sezad’in cadrea,persona eccellente.

Anonimo meanese.

 

Sarebbe ora che chi è di dovere intervenga.

 

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  1. Furriola
    6 Giugno 2008 a 17:12 | #1

    Ciao carissimo!

    Ho qualche problemino con i commenti sul mio blog

    ma ti ho letto l’altra sera.

    Mi raccomando se ce la fai domani passa,

    mi fa piacere.

    a si biri

  2. 6 Giugno 2008 a 21:12 | #2

    ahia che mal di testa con le brocche pesanti di acqua sulla capoccia….

    yes.. mia figlia.. canta e suona pure lei… i post su di lei hanno una spiegazione…

    beh spiegami anche tu.. che hai a che fare con i Diva? sei nel giro? giro musicale?

    ci sentiamo

  3. 9 Giugno 2008 a 20:16 | #3

    ottimo sintetismo nella descrizione del monumento e intervento di restaro. Buone proposte! e come sempre un amore per il paese che fà invidia a chiunque….

    ciao caro

  4. 10 Giugno 2008 a 17:30 | #4

    ciao di sfuggita…

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