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La Storia Siamo Noi – I Padri Trinitari

11 Maggio 2009

 

 

 

 

 

L’Ordine dei Padri Trinitari fu fondato nel 1198 da San

Giovanni de Matha,un religioso provenzale che si era formato

presso l’università di Parigi.L’ordine e la sua "Regola" furono

approvati dal papa Innocenzo Terzo con la bolla "Operante

divine dispositionis".
Nel XVI° secolo in seguito alla riforma attuata da Giovanni

Battista della Concezione l’Ordine assunse la denominazione di

"Ordine dei  Trinitari Scalzi".
Infatti da quel momento in poi i membri dell’Ordine oltre a

vestire con il consueto saio bianco e nero che aveva cucita sul

petto una croce rossa e blu, cominciarono ad andare in giro

senza alcuna calzatura.
Subito dopo questa importante riforma alcuni membri del

fiorente Ordine dei Trinitari  Scalzi spagnoli arrivarono in

Sardegna e un piccolo gruppo di essi si stabilì a Meana.
Quì lungo una vasta area attigua alla chiesa di San Bartolomeo

Apostolo edificarono il loro bel monastero ,un’ospizio per

poveri e ammalati e la piccola chiesa di San Sebastiano Martire.
Quest’ultima venne eretta come voto ai tempi della peste che

la storia ricorda comunemente come "Castigo de Dios"

,quando San Sebastiano veniva invocato dai fedeli affinchè

quel terribile flagello (che aveva decimato la popolazione

isolana) cessasse.
Nel poco che rimane dell’antico edificio si può ancora

osservare un interessante fregio in pietra con la croce

dell’Ordine Templare.
I Padri lasciarono Meana alla fine del 700 quando l’Ordine

venne soppresso sull’onda delle idee illuministe e della

rivoluzione francese.
I Trinitari vennero ricostituiti nel 1853 nel periodo della

Restaurazione,ma non feccero mai più ritorno nel paese

barbaricino.
A memoria della loro lunga presenza son rimasti diversi

elementi architettonici di pregevole fattura,quasi sicuramente

opera di "Pica Pedras" locali, che si possono ancora ammirare

nel centro storico di Meana.

 

 

 

 

 

  1. 11 Maggio 2009 a 21:50 | #1

    ciao come stai? sempre belle foto..

    ma quanto li ami i tuoi posti? :-)

  2. ivy
    18 Maggio 2009 a 17:47 | #2

    buona settimana a te

  3. 24 Maggio 2009 a 21:46 | #3

    E’ bello ritrovare la via di casa…

  4. FrancoMarras
    15 Agosto 2009 a 17:30 | #4

    Finalmente leggo qualcosa di interessante riguardo la misteriosa presenza dei Trinitari a Meana; sarebbe bello saperne di più, magari cercando qualche documento ufficiale. Ti saluto…

  5. bagantinu
    17 Agosto 2009 a 17:15 | #5

    (I.H.S.Rel.) – Sigla di straordinario valore per i Cristiani : Costantino la vide disegnata in cielo e la lesse “In Hoc Signo vinces”, per altri è “In Hoc Salus”. In alcune scritture la si legge “Iesus Habemus Socium”, oppure “Iesus Hominum Salvator”; i Gesuiti sormontarono questa sigla con una croce e ne fecero il loro stemma. Come al solito, si tratta di un grande plagio e di un immenso falso. Il monogramma di Bacco, in Grecia, si scriveva IKTHYS e significa “pesce”. Tolta la K, trasformata la Teta in H, eliminata la Y, rimane IHS ed assume il significato di “Salvatore” della umanità. Tale appellativo, già dato dagli indù a Vishnu, era stato dato dai Greci a Bacco. I Cristiani lo rivendicano come proprio ed originale, riferito a Gesù!

  6. bagantinu 2
    17 Agosto 2009 a 17:22 | #6

    So che questa simbologia spiazza, quanti equivoci sulla storia di Meana…

    Non credo ci sia una relazione tra le finestre ed il convento dei Trinitari.

    Le sculture sulle finestre, sono di epoca bizantina aragonese… o sbaglio ?

    C’è molto da fare come si vede … comunque sia, bravo e complimenti …

    ciao

  7. bagantinu3
    17 Agosto 2009 a 17:26 | #7

    Dimenticavo l’indicazione bibliografica da verificare naturalmente…

    è tratta dal Glossario de “La Dottrina Segreta” di Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891.

    ma sul simbolismo cristiano e sul sincretismo religioso mediterraneo esistono biblioteche

    ciao ancora

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